Le farfalle e gli altri insetti sono tra gli animali più colorati del pianeta. Ma da dove vengono quei colori, e a cosa servono?

Colori chimici e colori fisici
I colori chimici derivano da pigmenti, prodotti direttamente dall’animale o ricavati trasformando ciò che mangia. I colori fisici, invece, nascono dalla struttura della superficie del corpo, che interferisce con la luce del sole e la scompone nei suoi colori. Un esempio è l’iridescenza: lo stesso colore cambia sfumatura a seconda del punto da cui lo guardi, come nelle Morpho.
A cosa servono
Difesa. Molti insetti si mimetizzano con l’ambiente: usano colori simili allo sfondo, la controombreggiatura (parte del corpo chiara e parte scura) o disegni che spezzano la sagoma. Altri imitano oggetti che non interessano al predatore, come gli insetti stecco, gli insetti foglia o i giovani bruchi che sembrano escrementi di uccello.
Corteggiamento. Gli insetti producono colori anche nell’ultravioletto: invisibili ai nostri occhi, servono ad attirare il partner.
Giallo
È un colore che insetti e animali distinguono molto bene, ed è il colore di molti fiori che usano gli insetti come impollinatori. Negli insetti può significare cose diverse: pericolo, mimetismo, corteggiamento. Nelle api e nelle vespe le strisce gialle avvertono: attenzione al pungiglione!
Rosso
Spesso i colori brillanti avvisano i predatori che l’insetto è velenoso o tossico: è la colorazione aposematica, e il rosso è il colore più usato. L’Heliconius melpomene ha bande rosse sulle ali che segnalano la sua tossicità, dovuta alle sostanze della passiflora mangiata dai bruchi. Anche il rosso di alcune coccinelle indica che non sono buone da mangiare. Nei fiori, invece, il rosso attira gli uccelli impollinatori, che a differenza degli insetti lo vedono benissimo.
Verde
È il colore più diffuso in natura. Molti insetti lo usano per mimetizzarsi tra la vegetazione, come gli insetti stecco e gli insetti foglia; altri per riconoscersi tra loro e nei rituali di corteggiamento.
Blu
È il colore più difficile da trovare in natura e di solito è un colore fisico. Le farfalle più famose per il blu sono le Morpho: i maschi lo usano per segnalare la loro presenza agli altri maschi e per corteggiare le femmine. Il blu si trova sulla parte superiore delle ali e sparisce quando la farfalla è ferma ad ali chiuse. In volo appare e scompare a intermittenza: è l’effetto flash, che disorienta i predatori.
Bianco e nero
Il nero dipende dalla presenza di un pigmento, la melanina; il bianco dalla sua assenza. Insieme creano una colorazione disruptiva che «rompe» il profilo dell’animale e ne nasconde la forma, come nelle zebre o nella ninfa degli alberi. Da lontano, poi, bianco e nero si fondono in un grigio-marrone che aiuta a confondersi con l’ambiente.
Dai banner didattici della Casa delle Farfalle.